{"id":28,"date":"2012-09-19T13:57:17","date_gmt":"2012-09-19T11:57:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viverevegan.org\/web\/?page_id=28"},"modified":"2024-06-09T16:04:48","modified_gmt":"2024-06-09T14:04:48","slug":"f-a-q","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/web.studioinformatico.net\/viverevegan\/f-a-q\/","title":{"rendered":"F.A.Q."},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"28\" class=\"elementor elementor-28\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-233513d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"233513d\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d9fe79d\" data-id=\"d9fe79d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-931b977 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"931b977\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;none&quot;}\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Frequently Asked Questions<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f4ae4b7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f4ae4b7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-settings=\"{&quot;_animation&quot;:&quot;none&quot;}\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ecco le domande pi\u00f9 frequenti che solitamente ci vengono rivolte e le rispettive risposte (certamente sintetiche). Se fra queste non trovi quello\u00a0che cerchi, <a href=\"mailto:info@viverevegan.org\">contattaci<\/a>!<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"has-el-gap el-gap-default elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d777b39 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d777b39\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-no\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3629a70\" data-id=\"3629a70\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c2b91cc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c2b91cc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<dl class=\"sc-accordions\"><dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Com\u2019 \u00e9 nata la parola \u201cvegan\u201d?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La parola \u201c&lt;strong&gt;vegan&lt;\/strong&gt;\u201d, una contrazione di \u201c&lt;strong&gt;veg(etari)ano&lt;\/strong&gt;\u201d, fu coniata da &lt;strong&gt;Donald Watson&lt;\/strong&gt; che, insieme a un gruppo di vegan inglesi, fond\u00f2 la &lt;a href=&#8221;https:\/\/www.vegansociety.com\/&#8221;&gt;&lt;strong&gt;Vegan Society&lt;\/strong&gt;&lt;\/a&gt; a Londra nel novembre del &lt;strong&gt;1944&lt;\/strong&gt;.<br \/>Il termine sta per indicare coloro che cercano di escludere tutte le forme di sfruttamento e crudelt\u00e0 sugli animali.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 essere vegan?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La ragione fondamentale per essere vegan \u00e8 il &lt;strong&gt;totale rispetto per tutti gli animali, senza distinzione di specie&lt;\/strong&gt;. Quindi chi \u00e8 vegan rifiuta ogni loro sfruttamento e ogni prodotto che derivi dal loro allevamento.<br \/>Chi \u00e8 vegan \u00e8 consapevole che gli altri animali sono, come noi umani, esseri sensibili con un loro valore. Li considera ospiti come noi sulla Terra che abitiamo. Vuole vederli liberi nel proprio habitat naturale, sulla terra ferma e nel mare.<br \/>Per questo chi \u00e8 vegan, a tavola, non consuma carne (nemmeno di pesce), uova, formaggi e latticini e non usa abbigliamento di lana, pelle, pelliccia o seta e evita prodotti testati su animali. Sceglie un\u2019alimentazione a base vegetale (che pu\u00f2 essere gustosissima!) e abbigliamento con fibre naturali e tecnologiche e prodotti cruelty-free.<br \/>Essere vegan \u00e8 facile.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">\u00c8 vero che un&#8217;alimentazione a base vegetale pu\u00f2 migliorare la salute?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">\u00c8 vero. Secondo i dati epidemiologici i vegani possono godere di salute migliore rispetto agli onnivori.<br \/>Tutto certo dipende dalla propria consapevolezza alimentare.<br \/>Nutrendoci di soli vegetali, in modo bilanciato e vario, possiamo ridurre considerevolmente l\u2019incidenza di numerose patologie, in primo luogo quelle cardiache e tumorali che sono le prime cause di morte nei paesi industrializzati.<br \/>Per approfondire: &lt;a href=&#8221;https:\/\/www.scienzavegetariana.it\/&#8221;&gt;www.scienzavegetariana.it&lt;\/a&gt;<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">\u00c8 vero che un&#8217;alimentazione a base vegetale pu\u00f2 contribuire a eliminare la fame nel mondo?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Se fossimo tutti vegani si potrebbero coltivare i vegetali necessari a soddisfare le esigenze alimentari di tutta la popolazione della Terra. Il perch\u00e9 \u00e8 semplice: la produzione di alimenti animali necessita grande quantit\u00e0 di vegetali da destinare all\u2019alimentazione degli animali.<br \/>Se i vegetali fossero direttamente destinati al consumo umano si potrebbero nutrire molte<br \/>pi\u00f9 persone. Durante la trasformazione dei cibi vegetali in cibi animali (carne, latticini, uova) si ha una notevole perdita di proteine e di energia dato che una parte dei nutrienti serve a sostenere il metabolismo degli animali e a produrre anche tessuti non commestibili.<br \/>In termini numerici: destinando un ettaro di terra all\u2019allevamento bovino otterremmo in un anno 66 chilogrammi di proteine; destinando lo stesso terreno alla coltivazione della soia otterremmo nello stesso tempo 1848 chilogrammi di proteine, cio\u00e8 28 volte di pi\u00f9.<br \/>Sicuramente occorre anche e soprattutto una politica sociale in grado di distribuire equamente le risorse.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">\u00c8 vero che un&#8217;alimentazione a base vegetale aiuta l\u2019ambiente?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Non ci sono dubbi: la produzione di alimenti vegetali \u00e8 molto pi\u00f9 ecologica della produzione di carne, latte, uova, pelle, pellicce e tutto ci\u00f2 che possa derivare dall\u2019allevamento degli animali in qualsiasi settore.<\/p><p>&lt;strong&gt;I vantaggi sull\u2019ambiente della produzione di soli alimenti vegetali&lt;\/strong&gt;<br \/>Per restare nel campo alimentare, certamente quello che incide di pi\u00f9, possiamo dire che se \u00e8 necessaria meno terra per sfamare un vegan rispetto ad un onnivoro \u00e8 chiaro che l\u2019impatto ambientale di miliardi di esseri umani che mangiano carne sar\u00e0 nettamente superiore rispetto ad un\u2019umanit\u00e0 vegan \u2013 non si abbatterebbero le foreste per lasciare spazio ai pascoli, si utilizzerebbe meno energia sotto forma di combustibili fossili per coltivare i campi e per allevare gli animali (e questo a sua volta ridurrebbe l\u2019emissione di gas che provocano l\u2019effetto serra), meno pesticidi e meno fertilizzanti (entrambi prodotti estremamente inquinanti).<\/p><p>&lt;strong&gt;Pi\u00f9 allevamenti vuol dire pi\u00f9 consumo di petrolio&lt;\/strong&gt;<br \/>Alcuni dati possono confermare quanto sopra: nella foresta dell\u2019Amazzonia l\u201988% dei terreni disboscati \u00e8 adibito a pascolo, quasi il 70% delle zone disboscate del Costa Rica e del Panama sono state trasformate in pascoli a partire dal 1960 oltre un quarto delle foreste del centro America sono state abbattute per ottenere spazio per gli allevamenti; per ottenere un chilogrammo di farina \u00e8 necessario utilizzare circa 22 grammi di petrolio, per produrre un chilogrammo di carne \u00e8 necessario impiegare 193 grammi di petrolio: quasi nove volte tanto, tant\u2019\u00e8 vero che il contributo all\u2019effetto serra dato dagli allevamenti \u00e8 circa pari a quello dato dalla totalit\u00e0 del traffico degli autoveicoli nel mondo.<\/p><p>&lt;strong&gt;Il problema dello smaltimento delle deiezioni&lt;\/strong&gt;<br \/>Inoltre, ogni anno in Italia l\u2019inquinamento che viene direttamente dagli allevamenti genera circa cento milioni di quintali di deiezioni animali. Le deiezioni sono caratterizzate da una alto contenuto di metalli pesanti, quali zinco e rame, che sono somministrati artificialmente agli animali e che possono raggiungere nel terreno concentrazioni notevoli, al limite della fitotossicit\u00e0; inoltre sono causa di una vera e propria \u201cfecalizzazione ambientale\u201d delle falde acquifere, sempre pi\u00f9 contaminate da nitrati e nitriti.<\/p><p>&lt;strong&gt;I residui dei farmaci&lt;\/strong&gt;<br \/>Oltre al contenuto organico e al contenuto di metalli pesanti degli escrementi animali esiste il problema dei residui dei farmaci somministrati agli animali (soprattutto antibiotici ed ormoni).<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani rifiutano di consumare latte e derivati?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Nonostante la credenza comune, le mucche, e anche i vitellini, vengono uccisi nel ciclo produttivo del latte. Se le mucche fossero libere vivrebbero venti o pi\u00f9 anni, negli allevamenti vengono macellate a cinque-sei anni quando iniziano a produrre meno latte; i vitellini maschi, separati dalle madri per consentire la mungitura, sono destinati al macello a poche settimane di vita (carne di vitella) o fatti ingrassare e macellati dopo circa due anni (carne di manzo).<br \/>Il latte viene prodotto da mucche inseminate perlopi\u00f9 artificialmente; se non fossero ingravidate e quindi non mettessero al mondo i vitelli destinati al macello, non produrrebbero latte. Inevitabilmente, chi consuma latte e derivati, incentiva la produzione di carne.<br \/>Ai vegani non importa sapere se il formaggio possa contenere o no caglio animale (ottenuto dallo stomaco dei vitelli macellati): anche senza caglio animale il formaggio deriva dallo sfruttamento e dalla morte di animali.<\/p><p>Noi troviamo semplicemente sbagliato, disonesto, ingiusto, abominevole, rubare il latte ad animali di altre specie, attaccandoli a delle macchine e aspirando quello che sarebbe il nutrimento destinato aI loro vitellI, come se fossero rubinetti e tubature e non esseri senzienti. \u00c8 una scena da film dell\u2019orrore.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani non mangiano le uova?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Nonostante la credenza comune, le galline, e anche i pulcini maschi, vengono uccisi nel ciclo produttivo delle uova.<br \/>Le galline libere vivrebbero quindici anni, mentre negli allevamenti (sia nei capannoni che all\u2019aperto) vengono sgozzate a circa due anni, per diventare carne di seconda scelta, non appena la loro produttivit\u00e0 diminuisce. Inevitabilmente, chi consuma le uova, incentiva la produzione di carne.<br \/>Appena nati i pulcini vengono separati: i maschi vengono quasi sempre uccisi perch\u00e9 non adatti per la produzione della carne: sono buttati vivi in un tritacarne per diventare mangime o vengono uccisi soffocandoli con del gas, o ancora lasciati morire ammucchiati come \u201c&lt;em&gt;scarti&lt;\/em&gt;\u201c; le femmine sono avviate alla produzione di uova.<br \/>Pratica comune \u00e8 il taglio del becco, senza anestesia, per evitare che si feriscano.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani non mangiano il pesce?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La morte dei pesci avviene quasi sempre per soffocamento. Solo perch\u00e9 si tratta di una sofferenza silenziosa non viene tenuta in nessuna considerazione. \u00c8 una morte dolorosa. Questa \u00e8 la ragione per cui chi \u00e8 vegan non mangia carne di pesce.<br \/>La loro carne non \u00e8 necessaria per la nostra alimentazione. Vediamo perch\u00e9.<br \/>I nutrienti nella loro carne sono essenzialmente proteine e ferro, contenuti entrambi in quantit\u00e0 adeguate in una dieta vegan.<br \/>Mentre sono stati pubblicati studi nei quali si afferma che acidi grassi omega-3 (il DHA e l\u2019EPA) contenuti nel pesce ridurrebbero l\u2019incidenza di malattie cardiovascolari, altri invece hanno rilevato che chi mangia spesso pesce ha una maggiore incidenza di patologie cardiache o, comunque, che il pesce non ha effetti protettivi. Inoltre \u00e8 ampiamente dimostrato che nei vegani l\u2019incidenza di queste patologie \u00e8 decisamente inferiore rispetto agli onnivori e i cibi vegetali (in particolare l\u2019olio di lino, le noci, il germe di grano, la soia e suoi derivati) contengono un tipo di omega-3 (l\u2019acido alfa-linolenico) che l\u2019organismo umano pu\u00f2 facilmente convertire in DHA ed EPA.<br \/>Inoltre il pesce contiene altri grassi saturi (molto ridotti nei cibi vegetali) e colesterolo (del tutto assente nei prodotti vegetali). Un altro problema \u00e8 l\u2019elevato contenuto di inquinanti tossici del pesce, principalmente diossina e mercurio. La dieta vegan invece \u00e8 la migliore per ridurre l\u2019assunzione di sostanze tossiche. Gli allevamenti ittici non rappresentano una soluzione n\u00e9 eticamente, n\u00e9 ecologicamente, n\u00e9 economicamente valida. Il mangime dei pesci \u00e8 spesso composto di farine proteiche ottenute perlopiu\u2019 triturando altri pesci \u201c&lt;em&gt;di scarto&lt;\/em&gt;\u201d, pescati a grandi profondit\u00e0; questa pratica aumenta lo sfruttamento dei mari dato che viene favorito il mercato dei pesci meno pregiati, contribuendo cosi\u2019 a danneggiare gli ecosistemi marini anche a maggiori profondit\u00e0. Inoltre gli allevamenti ittici sono altamente inquinanti (per via delle grosse quantit\u00e0 di liquami prodotti \u2013 fino ad una tonnellata di rifiuti solidi per ogni tonnellata di pesce prodotta \u2013 e dei farmaci utilizzati) e necessitano di enormi aree lungo le coste o di enormi quantit\u00e0 di acqua dolce.<\/p><p>Per saperne di pi\u00f9 su l\u2019alimentazione a base vegetale: &lt;a href=&#8221;https:\/\/web.studioinformatico.net\/viverevegan\/vegan-starter-menu\/&#8221; target=&#8221;_blank&#8221; rel=&#8221;noopener&#8221;&gt;Vegan Starter Men\u00f9&lt;\/a&gt;<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani non mangiano il miele?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Le api (Apis Mellifera) sono insetti con un sistema nervoso molto sviluppato e dunque provano dolore al pari degli altri animali (come dimostrato da molti studi).<br \/>Per questo chi \u00e8 vegano non consuma i prodotti dell\u2019apicoltura (miele, pappa reale, propoli, cera) dato che essa implica, molto spesso, al pari di ogni altro tipo di allevamento, sofferenza e morte per gli animali.<br \/>Sebbene spesso sembri una forma di allevamento molto pi\u00f9 compatibile con lo stato naturale degli animali, anche il pi\u00f9 attento degli apicoltori non potr\u00e0 fare a meno di calpestare e uccidere un buon numero di api nel processo di verifica delle condizioni dell\u2019alveare e di estrazione del miele.<br \/>A questo va aggiunto quello che succede presso molte apiculture commerciali dove il rispetto per questo animale non \u00e8 contemplato e dove il profitto \u00e8 alla base di ogni scelta aziendale.<\/p><p>Noi vegani siamo contrari ad ogni sfruttamento animale e per questo non siamo interessati a consumare il miele che non ci appartiene.<\/p><p>&lt;strong&gt;Ma cos\u2019\u00e8 esattamente il miele?&lt;\/strong&gt;<br \/>Il miele \u2013 ovvero il \u201c&lt;em&gt;vomito&lt;\/em&gt;\u201d dell\u2019ape: ingoiato il nettare, essa lo rigetta e vi aggiunge enzimi mescolandolo con le proprie secrezioni digestive; la mistura viene poi rigurgitata, per essere ulteriormente digerita da altre api. Non contiene sostanze nutritive rilevanti o indispensabili per l\u2019alimentazione umana.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani non mangiano uova, latte e carne prodotti dai contadini?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Il preconcetto che i contadini non provochino sofferenze agli animali che allevano non corrisponde alla realt\u00e0.<br \/>Spesso i contadini, abituati da sempre ad uccidere i loro animali, trattano questi senza molti scrupoli e a volte l\u2019uccisione dei maiali, conigli, polli\u2026 in barba alla legge, avviene all\u2019interno delle mura domestiche senza anestesia.<br \/>Comunque l\u2019ora della macellazione giunge per tutti gli animali, anche se allevati dai contadini in maniera non intensiva.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani non mangiano i derivati animali \u201cbiologici\u201d?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Il termine \u201c&lt;em&gt;biologico&lt;\/em&gt;\u201d indica solamente un tipo di agricoltura praticata senza l\u2019uso di sostanze chimiche; non costituisce una garanzia n\u00e9 per i vegani n\u00e9 per gli animali.<\/p><p>Chi compra uova o latte o carni biologiche contribuisce comunque all\u2019uccisione di animali.<br \/>Agli animali poco importa se vengono ospitati in una fattoria di prodotti biologici se i \u201c&lt;em&gt;prodotti&lt;\/em&gt;\u201d sono loro stessi.<br \/>Anche in una fattoria biologica esiste lo sfruttamento e l\u2019uccisione degli animali. Sarebbe impensabile mantenere a vita tutti i vitelli nati dalle mucche per avviare la produzione del latte. I vitelli occuperebbero una quantit\u00e0 di terreno enorme e \u201c&lt;em&gt;sfrutterebbero&lt;\/em&gt;\u201d il suolo per la durata di tutta la loro vita.<br \/>Quanto verrebbe a costare il latte prodotto cos\u00ec?<br \/>Non c\u2019\u00e8 scampo: bere latte (anche biologico) significa mandare i vitelli al macello.<br \/>Lo stesso vale per le uova: i pulcini maschi vengono comunque uccisi perch\u00e9 inutili alla produzione, e le galline divenute improduttive vengono macellate.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Cosa mangiano i vegani?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Mangiare da vegan non \u00e8 particolarmente difficile o laborioso.<br \/>La tavola, eliminati i prodotti animali, si arricchisce e riscopre gusti da tutto il mondo. La nostra cucina mediterranea \u00e8 un ottimo punto di partenza per una alimentazione 100% vegetale e a questa si affiancano prodotti presi dal resto del mondo e utilizzati da millenni come ad esempio la soia.<br \/>Si scopre che il pane pu\u00f2 variare ogni giorno se realizzato con cereali diversi (grano, farro, orzo).<br \/>Ai nostri legumi (ceci, fagioli, lenticchie) si affiancano altri come gli azuki.<br \/>I sapori del mare li prendiamo dalle alghe. La frutta e la verdura \u00e8 da sempre sulle nostre tavole e la scegliamo di stagione.<br \/>E accoppiare i legumi con i cereali non \u00e8 una novit\u00e0 per ottenere pasti completi, anche se non \u00e8 indispensabile abbinarli nello stesso pasto.<br \/>Dal grano prendiamo il glutine (la parte proteica) che diventa il seitan.<br \/>Le ricette contengono solo prodotti vegetali, e cos\u00ec sono meno caloriche, con meno grassi, e senza colesterolo.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Come fanno i vegani ad ottenere una dieta bilanciata?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Nella alimentazione, come per qualsiasi regime alimentare, bisogna scegliere gli alimenti che forniscono il giusto apporto di proteine, vitamine e minerali.<br \/>L\u2019unico integratore che bisogna controllare \u00e8 la vitamina B12, e nel caso integrarla.<br \/>Comunque eventuali carenze dovute ad una alimentazione vegana non bilanciata sono facilmente curabili modificando leggermente la propria dieta o al limite con degli integratori, diversamente dalle patologie degenerative causate dalla alimentazione carnea, contro le quali la medicina moderna pu\u00f2 ben poco.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Come fanno i vegani a mangiare proteine a sufficienza?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Le proteine, che sono responsabili della salute dei tessuti del corpo, sono composte di 20 aminoacidi; nove di questi, chiamati \u201c&lt;em&gt;essenziali&lt;\/em&gt;\u201d non potendo essere prodotti dal nostro corpo vengono forniti dalla dieta.<br \/>Da tempo la teoria che bisogna combinare i vari cibi vegetali per poter ottenere tutte le proteine essenziali si \u00e8 rivelata falsa: basta una variet\u00e0 di cereali, legumi e verdure per fornire ai vegani tutte le proteine a sufficienza.<br \/>Mentre spesso si accusa la dieta vegana di essere carente di proteine, al contrario il problema delle diete \u201c&lt;em&gt;normali&lt;\/em&gt;\u201d in Occidente \u00e8 l\u2019eccesso di assunzione di calorie e proteine di origine animale, che portano ad aumentare il rischio di molte malattie, da obesit\u00e0 e malattie cardiovascolari fino a cancro e allergie. <\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Quali sono le fonti vegan di minerali?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">FAQ<br \/>Per ciascun minerale, vengono indicati in tabella (Tabella 1) alcuni degli alimenti che maggiormente ne sono ricchi.<\/p><p>&lt;strong&gt;Tabella 1. Fonti vegan di alcuni minerali&lt;\/strong&gt;<br \/>&lt;ul&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;calcio&lt;\/strong&gt;: tofu (se preparato usando il solfato di calcio arriva a contenere pi\u00f9 di quattro volte il calcio contenuto nel latte bovino), verdure dalle foglie verdi, noci e semi, alghe, cavoli, rapa, broccoli, semi di sesamo tostati, fichi secchi, fagioli, ceci; alcune acque minerali;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;cromo&lt;\/strong&gt;: cereali integrali;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ferro&lt;\/strong&gt;: verdure dalle foglie verdi, legumi (ceci, fagioli, soia), crucifere (cavolo, broccoli), i cereali integrali e frutta secca (fichi e albicocche). La vitamina C aumenta l\u2019assimilabilit\u00e0 del ferro;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fosforo&lt;\/strong&gt;: tutti i vegetali;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;iodio&lt;\/strong&gt;: sale iodato e alghe;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;magnesio&lt;\/strong&gt;: tofu, legumi, cereali, banane, arance, cavolo;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;manganese:&lt;\/strong&gt; germe di grano, cereali (specie se integrali), negli spinaci, nel tempeh;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;molibdeno:&lt;\/strong&gt; legumi e cereali (specie se integrali);&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;potassio&lt;\/strong&gt;: asparagi, patate, avocado, papaia, pomodoro, cavolo, melone, legumi;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;rame&lt;\/strong&gt;: legumi, tempeh, tahini, noci e frutta secca, orzo;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;selenio&lt;\/strong&gt;: cereali (specie se integrali) e legumi;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sodio&lt;\/strong&gt;: vegetali e sale da cucina;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;zinco&lt;\/strong&gt;: ceci, lenticchie, fagioli azuki, germe di grano, nocciole, pistacchi, semi di zucca&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;\/ul&gt;<br \/><\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Quali sono le fonti vegan di vitamine?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Per ciascuna vitamina, vengono indicati in tabella (Tabella 2) alcuni degli alimenti che maggiormente ne sono ricchi.<br \/>&lt;strong&gt;Tabella 2. Fonti vegan di alcune vitamine&lt;\/strong&gt;<br \/>&lt;ul&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;A&lt;\/strong&gt;: carote, patate, pomodori, zucche, spinaci, mango, papaia;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;B&lt;\/strong&gt;: cereali integrali;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;B1&lt;\/strong&gt;: tiamina cereali (specie se integrali), lievito alimentare, legumi, germe di grano, arance, ananas, melone, semi di sesamo e di girasole;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;B2&lt;\/strong&gt;: riboflavina cereali (specie se integrali), alghe, spinaci, patate, funghi, mandorle, banane;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;B6&lt;\/strong&gt;: piridossina cereali (specie se integrali), patate, pomodori, avocado, banane, meloni, arance;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;B12&lt;\/strong&gt;: latte di soia o cereali addizionati o integratori;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;C&lt;\/strong&gt;: acido ascorbico kiwi, agrumi, fragole, broccoli, peperoni, cavolfiore;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;D&lt;\/strong&gt;: \u00e8 prodotta dalla pelle esposta al sole (una esposizione giornaliera alle braccia e volto per una media di 15 minuti \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente o integratori);&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;E&lt;\/strong&gt;: patate, mango, avocado, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;K&lt;\/strong&gt;: vegetali a foglia verde (specialmente cavolo e lattuga)&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;\/ul&gt;<br \/><\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Quali sono le fonti vegan di acido folico, acido pantotetenico, biotina, niacina e grassi Omega 3?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Vengono indicati in tabella (Tabella 3) alcuni degli alimenti che maggiormente sono ricchi di acido folico, acido pantotetenico, biotina, niacina e grassi omega-3.<br \/>&lt;strong&gt;Tabella 3. Fonti vegan di acido folico, acido pantotetenico, biotina, niacina e grassi omega-3&lt;\/strong&gt;<br \/>&lt;ul&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acido folico&lt;\/strong&gt;: vegetali, specialmente broccoli, asparagi, legumi, arance;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acido pantotenico&lt;\/strong&gt;: vegetali;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;biotina&lt;\/strong&gt;: legumi (specialmente soia), cereali, mandorle, spinaci, funghi;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;niacina&lt;\/strong&gt;: cereali, funghi, patate, avocado, tempeh, noccioline;&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fat omega-3&lt;\/strong&gt;: olio di lino crudo&lt;\/li&gt;<br \/>&lt;\/ul&gt;<br \/><\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Come si vestono i vegani?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">I vegani fanno scelte etiche anche per quel che riguarda il look. Nella moda di oggi infatti c\u2019\u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta: dalle borse di &lt;a href=&#8221;http:\/\/www.mandarinaduck.com\/&#8221;&gt;&lt;strong&gt;Mandarina Duck&lt;\/strong&gt;&lt;\/a&gt; che hanno fatto tendenza lanciando il prodotto realizzato con tessuto, alle scarpe di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#8221;https:\/\/www.vegetarian-shoes.co.uk\/&#8221;&gt;Vegetarian Shoes&lt;\/a&gt;&lt;\/strong&gt; nate appositamente per soddisfare le esigenze degli animalisti. Realizzate in materiali confortevoli, traspiranti a prova di pioggia e indistruttibili. Fra questi &lt;strong&gt;Vegetan&lt;\/strong&gt; e &lt;strong&gt;Lorica&lt;\/strong&gt; (prodotta in Italia), materiale utilizzato anche nell\u2019industria dell\u2019arredamento per divani e per gli interni di automobili. Il pile, caldo e morbido (non pizzica!) indispensabile in un abbigliamento sportivo ha reso caldo l\u2019inverno dei vegan. Quello utilizzato da &lt;strong&gt;Patagonia&lt;\/strong&gt; per realizzare maglioni deriva materiali innovativi e dal riciclo delle bottiglie di plastica. I tessuti \u201c&lt;em&gt;sintetici&lt;\/em&gt;\u201d ottenuti in laboratorio sono ingualcibili e piacevoli al tatto, vantano qualit\u00e0 antistress, sono traspiranti e antibatterici ed il loro utilizzo \u00e8 vantaggioso rispetto alle fibre di origine animale: il &lt;strong&gt;Fibrefill&lt;\/strong&gt;, che sostituisce le piume per i giacconi invernali, li rende superiori per praticit\u00e0 e prestazioni. L\u2019&lt;strong&gt;Alcantara&lt;\/strong&gt;, la ciniglia di cotone, la viscosa rendono la vita facile ad animali e vegan.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani rifiutano la pelle e il cuoio?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La pelle viene generalmente considerata un sottoprodotto dell\u2019industria della carne e del latte, ma giudicando dall\u2019enorme giro d\u2019affari che essa muove non pu\u00f2 essere definito un prodotto di secondaria importanza.<br \/>Se si smettesse di mangiare la carne di animali la loro pelle non sarebbe disponibile per farne scarpe, borse, divani. Ma se si smettesse di usare la pelle il mercato della carne ne risentirebbe.<br \/>L\u2019unico modo per rompere questo ciclo di sofferenza \u00e8 di smettere di mangiare carne e di usare pelle.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani rifiutano la lana?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La lana fa parte di quei prodotti che a prima vista non sembrano particolarmente cruenti, ma lo sfruttamento e la sofferenza delle pecore derivano dalla incessante ricerca del profitto.<br \/>La maggior parte della lana proviene dall\u2019Australia dove le greggi sono composte da migliaia di pecore, e quindi, come diretta conseguenza, l\u2019attenzione per il singolo animale diventa anti-economica.<br \/>Come negli altri tipi di allevamenti intensivi, un alto livello di mortalit\u00e0, soprattutto nelle prime settimane di vita, viene considerato normale. Poche settimane dopo la nascita, agli agnelli vengono tagliate le code, senza anestesia; i maschi, inoltre, subiscono la castrazione (quasi sempre senza anestesia).<br \/>In Australia, la razza pi\u00f9 comunemente allevata \u00e8 la merinos, appositamente cresciuta con la pelle grinzosa, cio\u00e8 dotata di molte pieghe, grazie alle quali la lana prodotta \u00e8 maggiore rispetto ad una pecora normale. Questo sovraccarico innaturale di lana fa si che gli animali siano sfiniti dalla calura; inoltre, nelle pieghe della pelle si accumulano facilmente urine e feci che attirano le mosche a deporre le loro uova. Per prevenire la nascita delle larve, gli allevatori strappano larghi brandelli di pelle alle pecore; nonostante ci\u00f2, spesso le mosche arrivano a deporre le uova sulle ferite sanguinanti, prima che abbiano il tempo di guarire. Si stima che questa pratica barbara causi la morte di pi\u00f9 animali di quanti non ne salvi. Inoltre, la tosatura \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 tutt\u2019altro che pacifica.<br \/>Siccome i tosatori vengono normalmente pagati in base al volume di lana che producono e non in base al numero di ore lavorate, eseguono il lavoro nel modo pi\u00f9 veloce possibile senza la minima cura per l\u2019animale.<br \/>Inoltre, per evitare che la tosatura venga fatta troppo tardi, le pecore vengono spesso tosate prematuramente e muoiono perch\u00e9 esposte alle intemperie. Infine, quando iniziano a diventare \u201c&lt;em&gt;improduttive&lt;\/em&gt;\u201d, le pecore, come tutti gli altri animali di allevamento, vengono immediatamente mandate al macello per essere sostituite con animali pi\u00f9 giovani e quindi redditizi.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani rifiutano i piumini?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Le piume per le imbottiture vengono strappate senza anestesia alle oche.<br \/>Queste vengono prese per il collo e poi legate per le zampe o semplicemente immobilizzate tra le ginocchia dell\u2019addetto.<br \/>Una volta terminata l\u2019operazione, la pelle delicata dell\u2019oca, terrorizzata e dolorante, viene spolverata di disinfettante fino al successivo spiumaggio.<br \/>Lo spiumaggio inizia all\u2019et\u00e0 di otto settimane e di solito viene ripetuto ogni due mesi per ancora due o tre volte. Dopodich\u00e9 l\u2019oca viene uccisa subito, oppure dopo un periodo di alimentazione forzata per produrre pat\u00e9 de foie gras.<br \/>Una parte di piume deriva invece dall\u2019uccisione delle oche. Ma a prodotto finito \u00e8 impossibile sapere se il piumaggio viene da oche vive o morte.<br \/>Poco cambia per il consumatore etico che non comprerebbe comunque un prodotto che comporta la sofferenza o l\u2019uccisione di animali.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i vegani rifiutano la seta?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">La seta deriva dal bozzolo creato dal baco, che al suo interno si trasforma in farfalla; occorrono 1500 bachi per fare 100 grammi di seta. Per impedire che il baco possa uscire dal bozzolo mangiando la parete e quindi rompendo i fili di seta, le larve sono uccise con l\u2019ebollizione, oppure nel forno a microonde.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Perch\u00e9 i cani non si comprano?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">I canili (e molte strade) sono ancora troppo pieni di cani che non hanno una casa.<br \/>Adottando un cane -invece di comprarlo- salverai la sua vita e lo renderai felice.<br \/>Ecco perch\u00e9, molto in sintesi, i cani non si comprano.<br \/>Poi certamente la questione \u00e8 pi\u00f9 complessa e le ragioni per non comprare i cani sono anche altre. Ad iniziare dal fatto che per noi antispecisti non deve esistere il commercio di esseri senzienti, nessun animale deve essere messo in vendita.<br \/>Altra nota dolente poi sono gli allevamenti di cani, che spesso nascondono pratiche crudeli: come la detenzione anche in gabbie o recinti degli animali per la riproduzione, la separazione dei cuccioli dalla mamma molto prematuramente, i viaggi estenuanti degli animali verso i mercati di vendita.<br \/>Infine, sempre a voler essere sintetici, c\u2019\u00e8 la questione della selezione delle razze, che rendono gli animali sempre pi\u00f9 deboli e soggetti a patologie che insorgono prematuramente. Alcuni nascono gi\u00e0 malati. Si pensi al provvedimento recente che ha vietato, in Norvegia, l\u2019allevamento della razza bulldog inglesi e Cavalier King Charles Spaniel, ritenendolo non etico, in quanto gli animali, per le loro caratteristiche fisiche, dovute alla selezione, sono soggetti a moltissimi problemi di salute anche gravi.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Come si pu\u00f2 sapere cosa c\u2019\u00e8 dentro i prodotti che si acquistano?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Leggendo attentamente le etichette, possiamo evitare di acquistare prodotti insospettabili che contengono invece componenti di origine animale.<br \/>Ma molti prodotti non riportano composizione e origine di ci\u00f2 che si acquista; non resta che informarsi in prima persona, o attraverso associazioni animaliste, o associazioni di consumatori.<br \/>Per fare qualche esempio: le pellicole fotografiche contengono gelatine animali, molti contraccettivi sono testati su animali o contengono sostanze animali, la birra e il vino possono essere prodotti con l\u2019uso di sostanze animali, le candele vegan sono solo quelle di paraffina\u2026<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Che cosmetici, prodotti per la cura della persona e per la pulizia della casa usano i vegani?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">L\u2019acquisto di cosmetici, prodotti per la cura della persona e la pulizia della casa vegan \u00e8 resa difficilissima (in alcuni casi impossibile) dal fatto che per legge tutte le nuove sostanze chimiche sono sottoposte ad alcuni test generici su animali (come il LD 50) e che in funzione del loro uso specifico vengono in seguito sottoposte ad ulteriori test (come il Draize test).<br \/>Per quanto riguarda i cosmetici e i prodotti per la cura della persona (saponi, bagnoschiuma, shampoo) la stragrande maggioranza dei prodotti finiti non \u00e8 testato su animali perch\u00e9 non \u00e8 obbligatorio per legge e poche ditte vogliono buttare via soldi in prove che sanno benissimo essere prive di rilevanza scientifica. Chi scrive sulla confezione \u201c&lt;em&gt;Prodotto finito non testato su animali&lt;\/em&gt;\u201d non dice nulla di particolarmente interessante: quello che conta sono i singoli ingredienti: dal 1976 ad oggi qualunque nuova sostanza chimica deve essere testata su animali per fornire alle autorit\u00e0 competenti un profilo tossicologico. Tutti i test (compresi l\u2019LD 50, il Draize test cutaneo, oculare e i test di fototossicit\u00e0 o cancerogenicit\u00e0) comportano sofferenze terribili per gli animali utilizzati.<br \/>Ci\u00f2 non toglie che le industrie chimiche e cosmetiche non abbiano mai mosso un dito per richiedere una modifica delle normative, almeno fino a quando l\u2019opinione pubblica non ha cominciato a rendersi conto della situazione e a protestare. Non ci resta che continuare a boicottare tutti i prodotti che fanno uso di ingredienti obbligatoriamente testati su animali.<br \/>Per far capire ai produttori e ai politici che non accettiamo questa normativa, affinch\u00e9 le leggi e le direttive comunitarie che impongono tali test vengano abrogate o modificate. Questo approccio fino ad ora ha funzionato: le pressioni dell\u2019opinione pubblica sui produttori e sui governi stanno sortendo l\u2019effetto desiderato. Una guida utile per orientarsi negli acquisti l\u2019ha redatta la LAV-EAR (&lt;strong&gt;Lega Antivivisezione-Europe for Animal Rights&lt;\/strong&gt;). I fabbricanti inclusi in questa lista (che sono sempre pi\u00f9 numerosi) garantiscono di non usare pi\u00f9 nuovi ingredienti (dal 1992) finch\u00e9 non verr\u00e0 cambiata la legge evitando di incrementare il numero di animali vivisezionati.<br \/>Anche per quanto riguarda i prodotti per la casa (detergenti per piatti, panni, mobili, vetri e pavimenti), la legge impone l\u2019obbligo di testare gli ingredienti su animali (cosi\u2019 come qualunque altra nuova sostanza chimica, a prescindere dal suo futuro uso) ma non i prodotti finiti.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Come si curano i vegani?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">Un vegan cerca di prevenire le malattie, ad esempio con l\u2019alimentazione, e utilizza quando possibile metodi di cura non cruenti.<br \/>Ma pu\u00f2 capitare di non avere alternative, e di doversi curare con quello che allo stato attuale e\u2019 disponibile. Sapendo che i farmaci allopatici sono tutti sperimentati sugli animali, ci battiamo per una ricerca diversa rispettosa delle altre specie, per lo sviluppo di metodi nuovi e meno barbari.<br \/>Auspichiamo che, soprattutto le nuove generazioni, grazie anche alla legge sull\u2019obiezione di coscienza alla sperimentazione animale, si muovano in una direzione che favorisca il benessere di ogni essere vivente, e vada oltre lo specismo.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\">Cosa pensano i vegani della possibilit\u00e0 che anche le piante provino dolore?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">I vegani cercano di ridurre la sofferenza nel mondo.<br \/>Mentre nessuno sa per certo se le piante soffrano (infatti non hanno un sistema nervoso sviluppato come gli esseri umani e gli animali), tutti possono riconoscere nelle urla, grida, lamenti e lacrime i segni di paura e le sofferenze fisiche e psichiche negli animali umani e non.<br \/>\u00c8 difficile affermare che la lattuga mentre viene raccolta nel campo soffra, ma la paura e il dolore di un cane picchiato o di una mucca in attesa di essere macellata sono ben visibili e innegabili. Ma ammesso che le piante soffrano perch\u00e9 mangiare animali che a loro volta si nutrono di una enorme quantit\u00e0 di piante (cereali e\/o erba)?<br \/>Limitandosi a mangiare direttamente i vegetali, i vegani riducono considerevolmente il numero di piante necessarie per il loro sostentamento.<\/dd>\n<dt class=\"sc-accordion-title\"><a href=\"#\"> Perch\u00e9 non basta essere vegetariani?<\/a><\/dt><dd class=\"sc-accordion-pane\">&lt;em&gt;Vi sottoponiamo questo testo scritto e pubblicato il 27 maggio 2003. Ci rivolgevamo sopratutto alle organizzazioni e associazioni \u201canimaliste\u201d che, al quel tempo, per la maggior parte, disdegnavano la scelta vegan. Ora le associazioni, finalmente hanno compreso l\u2019urgenza di essere vegan.&lt;\/em&gt;<\/p><p>&lt;strong&gt;Vegetariani o vegani? Una enorme differenza per gli animali.&lt;\/strong&gt;<\/p><p>Pu\u00f2 sembrare strano o provocatorio, ma la questione \u00e8 importante. Gli allevamenti da cui<br \/>provengono latticini e uova portano alla morte moltissimi animali. Ogni anno milioni di mucche,<br \/>vitelli, galline ovaiole e pulcini maschi soffrono e muoiono per questo commercio. Ma ancora molte organizzazioni animaliste continuano a progettare e ad appoggiare eventi \u201c&lt;em&gt;vegetariani&lt;\/em&gt;\u201d.<br \/>E\u2019 ora di cambiare e dire le cose come stanno.<\/p><p>Da sempre, noi di\u00a0&lt;strong&gt;Progetto Vivere Vegan&lt;\/strong&gt;, abbiamo scelto di usare il termine VEGAN, che indica<br \/>una filosofia di vita che vuole evitare la sottomissione, lo sfruttamento e la morte degli altri animali, in ogni aspetto del vivere quotidiano (quindi non solo a tavola, come per i vegetariani). Non \u00e8 un vezzo: \u00e8 una scelta ben precisa, che abbiamo fatto per poter meglio veicolare e promuovere le idee per la liberazione animale.<\/p><p>Quando abbiamo iniziato (prima di costituirci come onlus, eravamo attivi gi\u00e0 all\u2019inizio degli anni<br \/>\u201990), in Italia erano in pochi a sapere cosa significasse la parola \u201c&lt;em&gt;vegan&lt;\/em&gt;\u201d. La critica che pi\u00f9 spesso ci veniva mossa era proprio quella di comunicare in modo poco comprensibile: che senso aveva promuovere una parola che i pi\u00f9 non capiscono? Il senso ce lo aveva \u2013 e ce l\u2019ha tutt\u2019ora. L\u2019utilizzo di un termine nuovo ci ha fornito una grande possibilit\u00e0, quella di spiegare esattamente le idee che vi stanno dietro, senza possibilit\u00e0 di fraintendimenti. Infatti il rischio di confusione \u00e8 sempre presente, dato che le persone spesso associano il termine \u201c&lt;em&gt;vegan&lt;\/em&gt;\u201d a \u201c&lt;em&gt;vegetariano&lt;\/em&gt;\u201d. Questo ultimo viene comunemente interpretato nei modi pi\u00f9 disparati, ma in linea di massima con \u201c&lt;em&gt;vegetariano&lt;\/em&gt;\u201d le persone intendono chi segue una dieta lacto-ovo-vegetariano (spesso includendo anche il pesce), che pu\u00f2 essere intrapresa per semplici motivi di piacere personale o salutismo.<\/p><p>Ora, grazie al nostro lavoro siamo sempre riusciti a spiegare chiaramente che noi siamo vegan per dei motivi ben precisi: \u00e8 una scelta che dipende da una valutazione etica (il rispetto per la vita degli animali) e di conseguenza essere vegan significa evitare ogni tipo di prodotto che deriva dagli animali, perch\u00e9 sappiamo bene che anche quelli tradizionalmente considerati meno cruenti (latticini, uova, lana\u2026) implicano sofferenza e morte. Per poter presentare un pensiero nuovo e\u00a0rivoluzionario, avevamo bisogno di partire da zero, di definirci in modo chiaro ed evitare\u00a0fraintendimenti. E \u2013 a costo di sembrare arroganti \u2013 possiamo affermare che avevamo ragione: se\u00a0quando abbiamo cominciato eravamo quasi soli, oggi i gruppi e le associazioni che parlano di\u00a0veganismo sono moltissime; anche le grandi associazioni tendenzialmente protezioniste hanno\u00a0imparato ad usare questa parola; nei negozi e nei ristoranti si trovano sempre pi\u00f9 prodotti che sono esplicitamente etichettati vegan; e anche i medici ed i nutrizionisti ora conoscono il termine, e non di rado promuovono la dieta vegana (anche se solo per i suoi benefici sulla salute).<\/p><p>Ovviamente non giudichiamo negativamente le persone vegetariane. Il nostro ruolo non \u00e8 quello di<br \/>giudicare le scelte ed i percorsi dei singoli. Al contrario, il nostro scopo \u00e8 proporre un nuovo modo\u00a0di rapportarsi con gli animali non-umani basato sul rispetto e sul riconoscimento del loro diritto alla vita, e promuovere pratiche per modificare la societ\u00e0 in tale senso. In questa ottica, ovviamente non possiamo appoggiare le organizzazioni che si dicono animaliste e che usano il termine \u201c&lt;em&gt;vegetariano&lt;\/em&gt;\u201d in positivo. Fare questo significa veicolare implicitamente l\u2019idea che il consumo di alcuni prodotti animali come latticini ed uova sia accettabile; e per noi ovviamente questo non \u00e8 accettabile.<\/p><p>Se vogliamo cambiare il mondo in cui viviamo, dobbiamo farci capire bene. Dobbiamo dire\u00a0chiaramente che anche alimenti come uova e latticini sono cruenti, che la loro produzione implica la morte di pulcini, galline ovaiole, mucche, vitelli. E l\u2019uso di termini come \u201c&lt;em&gt;vegetariano&lt;\/em&gt;\u201d va nella\u00a0direzione opposta. Per questo siamo contrari a tutte le iniziative che lo fanno (come ad esempio la&lt;strong&gt;\u00a0Settimana Vegetariana Mondiale&lt;\/strong&gt;\u00a0di cui si parla tanto in questi giorni e alla quale noi non prendiamo parte) e ribadiamo che questo non significa mettere in dubbio le buone intenzioni di chi le promuove: semplicemente, per noi \u00e8 chiaro che questa impostazione ci porta indietro invece di aiutarci a progredire, e vogliamo dirlo chiaramente.<\/p><p>Invitiamo quindi gli attivisti e le associazioni che operano per la liberazione di tutti gli animali nonumani a non promuovere ed appoggiare le attivit\u00e0 e le iniziative che usano il termine\u00a0\u201c&lt;em&gt;vegetariano&lt;\/em&gt;\u201d. A non organizzare pranzi e cene \u201c&lt;em&gt;vegetariane&lt;\/em&gt;\u201d o \u201c&lt;em&gt;veg&lt;\/em&gt;\u201d (termine fuorviante che vuole accomunare in modo confuso scelte di vita opposte) a favore degli animali. A non aderire a\u00a0manifestazioni \u201c&lt;em&gt;vegetariane&lt;\/em&gt;\u201d perch\u00e9 cos\u00ec si sostengono, anche se indirettamente, pratiche cruente. E li invitiamo ad impegnarsi per una comunicazione corretta e chiara a partire dai propri siti e blog.00<\/p><p>Insomma, vegetariano, per gli animali, vuol dire comunque sfruttamento, violenze e morte. Non \u00e8\u00a0colpa nostra, ma qualcuno deve cominciare a dirlo: senza delle prese di posizione chiare non si pu\u00f2 andare avanti verso l\u2019obiettivo che ci poniamo, la liberazione degli animali. Non siamo \u201c&lt;em&gt;estremisti&lt;\/em&gt;\u201d, n\u00e9 polemici: abbiamo un progetto, e cerchiamo sempre di valutare oggettivamente le scelte migliori da compiere per costruirlo. Non crediamo che \u201c&lt;em&gt;vada bene tutto&lt;\/em&gt;\u201d semplicemente se fatto nel nome degli animali, e se sembriamo duri nella nostra critica \u00e8 solo perch\u00e9 vogliamo essere costruttivi; di sicuro chi condivide i nostri obiettivi ci comprender\u00e0 bene.<\/p><p>&lt;span style=&#8221;font-size: 14px;&#8221;&gt;<\/dd>\n<\/dl>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frequently Asked Questions Ecco le domande pi\u00f9 frequenti che solitamente ci vengono rivolte e le rispettive risposte (certamente sintetiche). 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